1.
Ritiene
che il credito, in tutte le sue
forme, sia un diritto umano Non discrimina tra i destinatari degli
impieghi sulla base del sesso, dell'etnia o della religione, e neanche
sulla base del patrimonio, curando perciò i diritti dei
poveri e degli
emarginati. Finanzia quindi attività di promozione umana,
sociale e
ambientale, valutando i progetti col duplice criterio della
vitalità
economica e dell'utilità sociale. Le garanzie sui crediti
sono un'altra
forma con cui i partner si assumono la responsabilità dei
progetti
finanziati. La finanza etica valuta altrettanto valide, al pari delle
garanzie di tipo patrimoniale, quelle forme di garanzia personali, di
categoria o di comunità che consentono l'accesso al credito
anche alle
fasce più deboli della popolazione.
2.
Considera l'efficienza una componente
della responsabilità etica Non è una forma di
beneficienza: è
un'attività economicamente vitale che intende essere
socialmente utile.
L'assunzione di responsabilità, sia nel mettere a
disposizione il
proprio risparmio sia nel farne un uso che consenta di conservarne il
valore, è il fondamento di una partnership tra soggetti con
pari
dignità.
3.
Non
ritiene legittimo l'arricchimento
basato sul solo possesso e scambio di denaro Il tasso di interesse, in
questo contesto, è una misura di efficienza nell'utilizzo
del
risparmio, una misura dell'impegno a salvaguardare le risorse messe a
disposizione dai risparmiatori e a farle fruttare in progetti vitali.
Di conseguenza il tasso di interesse, il rendimento del risparmio,
è
diverso da zero ma deve essere mantenuto il più basso
possibile, sulla
base delle valutazioni sia economiche che sociali ed etiche.
4. E'
trasparente L'intermediario
finanziario etico ha il dovere di trattare con riservatezza le
informazioni sui risparmiatori di cui entra in possesso nel corso della
sua attività, tuttavia il rapporto trasparente con il
cliente impone la
nominatività dei risparmi. I depositanti hanno il diritto di
conoscere
i processi di funzionamento dell'istituzione finanziaria e le sue
decisioni di impiego e di investimento. Sarà cura
dell'intermediario
eticamente orientato mettere a disposizione gli opportuni canali
informativi per garantire la trasparenza sulla sua at
5.
Prevede
la partecipazione alle scelte
importanti dell'impresa non solo da parte dei soci ma anche dei
risparmiatori Le forme possono comprendere sia meccanismi diretti di
indicazione delle preferenze nella destinazione dei fondi, sia
meccanismi democratici di partecipazione alle decisioni. La finanza
etica in questo modo si fa promotrice di democrazia economica.
6. Ha
come
criteri di riferimento per gli
impieghi la responsabilità sociale e ambientale Individua i
campi di
impiego, ed eventualmente alcuni campi preferenziali, introducendo
nell'istruttoria economica criteri di riferimento basati sulla
promozione dello sviluppo umano e sulla responsabilità
sociale e
ambientale. Esclude per principio rapporti finanziari con quelle
attività economiche che ostacolano lo sviluppo umano e
contribuiscono a
violare i diritti fondamentali della persona, come la produzione e il
commercio di armi, le produzioni gravemente lesive della salute e
dell'ambiente, le attività che si fondano sullo sfruttamento
dei minori
o sulla repressione delle libertà civili.
7.
Richiede
un'adesione globale e coerente
da parte del gestore che ne orienta tutta l'attività Qualora
invece
l'attività di finanza etica fosse soltanto parziale,
è necessario
spiegare, in modo trasparente, le ragioni della limitazione adottata.
In ogni caso l'intermediario si dichiara disposto ad essere
'monitorato' da istituzioni di garanzia dei risparmiatori.
Se
in Italia ci fosse stata più etica
nella finanza, non avremmo avuto casi come Parmalat. Lo stesso
può
dirsi con gli Stati Uniti ed il caso Enron. In questa sezione
cercherò
di gettare un ponte ideale con questa branca di studio, agli albori in
italia, per far capire quanto sia necessaria la legalità,
non solo
sulle strade, ma anche nei numeri e nella redazione dei bilanci,
nonchè
nella redistribuzione del valore prodotto. Ho riportato qui il
Manifesto della Finanza Etica, predisposto dall'Associazione Finanza
Etica e tratto dal volume L'euro solidale.
In
seguito arricchirò questa sezione con riferimenti a libri e
temi sull'argomento.