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ROTTO IL SUPPORTO DI NOVEMBRE

Il
supporto avente origine lo scorso novembre è stato messo alla
prova in aprile, ma anche a maggio, ed al secondo tentativo di questo
mese è stato rotto a causa dell'accelerazione della crisi greca
in seguito all'impasse politica e a causa della ricadute sugli spread
contro Bund dei decennali periferici. La situazione resta assai fluida a causa della ...

DEAD CAT BOUNCE

Gli
inglesi lo chiamano Dead Cat Bounce, il rimbalzo del gatto morto. Ed in
effetti se osservate l'altezza della caduta (più di tremila
punti) e l'ampiezza del rimbalzo (meno di mille) capirete che il nostro
gatto-indice di Piazza Affari è poco vitale...Ora si sta
incamminando verso un nuovo test dei minimi, dato dal doppio
massimo segnato tra novembre 2011 ed aprile 2012. Si tratta di un buon
livello di supporto, ma in realtà questa linea di resistenza ha
dato prova di sè solo due volte e solo dopo grandi ribassi,
quindi più per reazione ad oscillatori assai tirati che per la
presenza di una linea Maginot dei compratori. Per saperne di
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RICETTA PER IL DISASTRO

Piazza
Affari paga un prezzo doppio alle ricette economiche in stile tedesco,
perché è un listino notoriamente sbilanciato verso il
settore finanziario. La ricetta Merkel è perfetta per il
disastro in quanto sta togliendo energia ai consumatori proprio in un
momento in cui il sistema ha già le batterie scariche. I soldi
si risparmiano quando ci sono e non viceversa, invece la Germania
impone l'austerità a paesi che sono già in ginocchio.
Questo dovrebbe essere il momento di manovre espansive
che, anche se lente nel far sentire i loro benefici, sono le uniche in
grado di ridare ossigeno alle economie mature, incapaci di inventarsi
nuovi settori economici in grado di trainare l'economia. Non si
può inventare un'internet ogni dieci anni. Anche l'economia
verde presenta margini di sviluppo irti di ostacoli. Per saperne di
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OBIETTIVO MANCATO

Piazza
Affari ha tentato di attaccare i 17.000 punti per la seconda volta dopo
la fine dello scorso ottobre, ma non ce l'ha fatta ed ora, in seguito
ai dati economici che indicano una contrazione in Europa, unitamente ad
un rallentamento pericoloso del PIL cinese sotto all'8% (7,5%) in grado
di rallentare la domanda mondiale, lanciano segnali tenebrosi sul
futuro che ci
aspetta, visto che una delle condizioni per una normalizzazione
dell'euro è data da una crescita sia in Europa che (quasi
impossibile) in Grecia. Il mercato si chiede: se perfino l'Europa
intera si contrae, come ci si può attendere che cresca la
Grecia? Dietro l'angolo si prospetta sempre più inesorabilmente
il possibile default con conseguenze non immaginabili. A dire il vero
alcuni studi in merito esistono, e prevedono un calo dei listini
europei tra il 10 ed il 20%, a seconda che il default sia pilotato
oppure no. Tuttavia nessuno sa con certezza cosa potrebbe accadere,
visto che non c'è un precedente in Europa e visto il legame
della Grecia con le banche tedesche e francesi. L'onda d'urto potrebbe
propagarsi molto velocemente e con una forza di magnitudo molto alta.
Per
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DISCO
VERDE PER I 17.000

Piazza
Affari si trova in un momento delicato che è anche
un'opportunità. Il superamento dei 17.000 è molto
vicino
e le condizioni dei mercati internazionali, quali l'accordo
dell'Eurogruppo sul prestito alla Grecia, oppure la ripresa stessa
dell'euro che ha rimbalzato da 1,30 per raggiungere 1,32 oppure le
buone notizie dal mercato del lavoro USA, sono premesse che accendono
il disco verde per un esito positivo in merito alla prima sfida (linea
rossa). Il rateo di salita di gennaio/febbraio è inferiore a
quello del primo tentativo effettuato tra settembre ed ottobre, e
proprio per questo è più facilmente sostenibile e
potrebbe permettere a Piazza Affari di raggiungere il secondo obiettivo
(linea blu orizzontale).
ANCORA
INTATTA LA LINEA DELLA FIDUCIA DEI 16.000
Piazza
Affari ha corso parecchio dagli inizi di gennaio, ma dagli inizi di
febbraio i volumi sono diminuiti progressivamente, segno che erano
sempre in meno a crederci. Ma ora, dopo la pausa correttiva e sulla
scorta della nuova approvazione delle misure di austerity da parte del
parlamento greco, si aprono prospettive positive per l'euro e per
l'Europa. La prossima sfida sarà quella del superamento dei
massimi di ottobre, cioè la resistenza dei 17.000 punti. Con
quali chances? Per
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CONQUISTATA
LA FIDUCIA INSITA NEI 16.000
Finalmente
Piazza Affari ha superato la resistenza dei 16.000 punti, ma subito se
ne presenta un'altra, meno forte, ma pur sempre da superare, che risale
ai massimi dell'ottobre scorso. Il clima generale, sia negli USA che in
Germania è positivo e crea le giuste premesse per il suo
superamento. Per
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MANCATO
L'OBIETTIVO DEI 16.000
Con
il doppio massimo a 16.200 punti si sono create le premesse per il
nuovo test del superamento della precedente quota a 16.000, il livello
verificato il 27 gennaio con risultati discutibili. In effetti
Piazza Affari ha evidenziato ancora una scarsa capacità di
tenuta, cedendo per l'ennesima volta ed inabissandosi al di sotto del
livello della fiducia (16.000). Sarà importante la tenuta di
quota 15.600, il campo base, per poter tentare ancora una volta la
scalata della vetta. Per
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L'EURO
E LA TRAVERSATA DEL DESERTO
La
moneta unica sta mantenendo un'intonazione generale bullish sulla base
delle notizie che il Fondo Monetario Internazionale alzerà
l'ammontare del prestito ai paesi dell'Eurozona in
difficoltà.
Tuttavia i dati positivi di oggi circa l'indice del mercato immobiliare
USA salito a 25, sommati alle altre buone notizie macroeconomiche
statunitensi, ed al possibile taglio dei tassi in Eurozona in febbraio,
preparano un mix sfavorevole all'euro proprio alle soglie del periodo
di massima richiesta di capitali, sia per il finanziamento dei debiti
pubblici nazionali europei e sia per la ricapitalizzazione delle
banche. Per l'euro, e per le borse europee si prepara una traversata
del deserto. Per
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UN
ANNO A PIAZZA AFFARI
Sul
grafico annuale risulta molto chiara la fase attuale. Piazza Affari si
trova compressa dalla resistenza dinamica che ha origine dai massimi di
aprile, ma è sostenuta dal lieve movimento rialzista che
parte
dal doppio minimo di settembre. Per ottenere una sana spinta al rialzo
è necessario un break out oltre i 15.000 punti, che
proietterebbe l'indice al test coi 16.000, i quali da agosto hanno
funzionato da tetto invalicabile, tranne la falsa fuga di ottobre,
bloccata in seconda battuta dalla resistenza semestrale (linea rossa).
Una volta creata una base over 16.000 diventerebbe assai probabile lo
scavalcamento dei 17.000. Tuttavia i collocamenti del debito pubblico
da febbraio in poi (300 miliardi di euro!) sommati ad uno
spread di partenza BTP-BUND di 500 punti base, renderanno
questo
percorso molto fragile e vulnerabile, con parecchi "stop and
go". Per
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RISALITA
COL FIATONE...
La
certezza del mercato e della speculazione che i governi stiano per
approntare qualcosa di importante e convincente, come ad esempio le
recenti aperture sugli eurobond, sta facendo arretrare i ribassisti
e sta ridando fiato all'euro ed ai listini. Intanto dagli
Stati
Uniti arrivano segnali contrastanti dall'economia. Per
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ANCORA
UN PROBLEMA DI FIDUCIA
Il
livello dei 16.000 punti è diventato sempre più
emblematico. Il mercato ha tentato due volte, il 4 e l'8 novembre di
oltrepassarlo, ma il comportamento ondivago delle forze politiche
italiane ha lasciato i mercati sconcertati dalla mancanza di chiarezza,
ed ha prestato il fianco del nostro debito pubblico alla speculazione
ribassista oltre che agli alleggerimenti dei fondi di investimento
internazionali. Per
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SMOTTAMENTO
DELLE QUOTAZIONI E DELLA FIDUCIA
Nel
grafico di Piazza
Affari ad un anno si vede bene come il livello dei 16.000 punti sia un
livello di fiducia di 1° tipo. Il movimento di recupero di tale
fiducia partito da fine luglio, dopo un doppio minimo segnato sotto i
14.000 punti, si è interrotto bruscamente proprio sul
più
bello, quando si stava per salire su un nuovo gradino a 17.000, a causa
dell'annuncio di Papandreu di voler effettuare un referendum popolare
sulle misure di austerity per ottenere l'aiuto degli istituti
finanziari europei e del Fondo Monetario Internazionale. Il prevedibile
esito del referendum, cioè una bocciatura delle misure di
austerity, metterà a repentaglio il processo di salvataggio
della stessa Grecia, provocandone il default ed espandendo i suoi
effetti negativi sulle banche tedesche e francesi detentrici dei titoli
di stato greci. Quindi una deflagrazione finanziaria... Per
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INDICE
INGABBIATO IN 1000 PUNTI
Piazza
Affari si trova ingabbiata in un canale alto 1000 punti, con pavimento
15.600 e tetto 16.600. In seguito al doppio massimo segnato
tra il
13 ed il 17 ottobre è mancata la fiducia, come si vede nel
secondo tratto di discesa, all'interno dei movimenti ribassisti del 17,
19 e 20 ottobre. Il nervosismo è elevato ed in caso di un
accordo dell'Ecofin che penalizzi le banche costringendole a
ricapitalizzarsi, potremmo vedere Piazza Affari pagare pegno
trattandosi di un indice sbilanciato verso il settore finanziario. Per
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NUOVO
CAMBIO DEL SENTIMENT
I
mercati snobbano gli ultimi downgrade delle agenzie di rating con
rialzi importanti. Questo è un segno tangibile del fatto che
gli
investitori ora considerano le azioni a prezzi da saldo, e quindi
stanno facendo shopping in Borsa. Questo permetterà
l'allineamento degli indici su valori di equilibrio più
elevati,
pur restando sempre possibili improvvise cadute a causa del problema
greco e delle sue possibili ripercussioni sulle banche tedesche e
francesi. Per
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LINEA
DEL PIAVE SUI 13.250 PUNTI
In
forza delle nuove e positive news giunte dal vertice di Washington e
dalla enorme massa di denaro promessa sul conto Fondo Salva Stati, le
borse tirano un sospiro di sollievo, in particolare quelle legate al
settore bancario come Piazza Affari. Ora sarà necessario
togliere le tessere del domino che potrebbero trasmettere il movimento
di caduta a cascata, cioè mettere subito al riparo le banche
francesi e tedesche prima di pilotare il fallimento controllato della
Grecia, senza che ciò possa più avere un albero
di
trasmissione. Per
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VECCHI
PROBLEMI, NUOVE PAURE
Nuove
pressioni dal lato dell'economia USA che non produce nuovi posti di
lavoro, sommate all'allargamento dello spread bid-ask BTP-Bund stanno
affossando Piazza Affari, al di sotto del supporto a 14.500 punti, ma
l'emorraggia riguarda tutta l'Europa in quanto la
credibilità
dell'Euro scende man mano che gli elettori tedeschi bocciano la linea
della Merkel. Per
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TENTATIVI
DI RIMBALZO
Dopo
il buon dato della situazione degli impieghi USA e gli interventi della
BCE sul mercato aperto, assieme ai blocchi imposti alla speculazione
ribassista, il mercato sta cercando un suo equilibrio al di sopra di
livelli psicologici. Per il DAX è il 6.000 e per
Milano il
16.000. Tuttavia il mercato sottile di agosto si presta ancora troppo
bene a potenziali attacchi speculativi da altri fronti...
PAROLE
PAROLE PAROLE
Oggi
i mercati si aspettavano uno scatto della politica per cercare di
aggredire i problemi del Paese e cioè discorsi costruttivi
relativi al problema della bassa crescita. Invece ci sono state solo
parole parole parole come nella famosa canzone di Mina. Questo ennesimo
treno perso indebolirà ulteriormente Piazza Affari
perchè
gli speculatori ribassisti non aspettano altro per rientrare in
azione!
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ASPETTANDO
GODOT...
Con
la diffidenza dei mercati circa il piano di salvataggio europeo della
Grecia, e con la paura strisciante circa l'accordo tra Democratici e
Repubblicani sull'innalzamento del tetto del debito USA, i mercati si
trovano a vagare in un limbo che è ben rappresentato dal
movimento laterale di Piazza Affari attorno a quota 19.000 punti. Fino
a quando non si sarà sbloccata la partita politica negli
USA, la
molla non scatterà. Per
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