LO PSICOLOGO DELLA BORSA
Dott. Renato Paludetto   Renato      Paludetto
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L'INDICE CI RIPROVA

SPMib 3m
Il movimento della penultima candela dimostra una certa tenuta del livello dei 27.700 punti. Si è venuto a formare una sorta di martello che rilancia in sù l'indice per la terza volta. La sfida che si prospetta è quella di portarsi in area 29.500 punti e cercare di sfondarla. Il petrolio inizia a sgonfiarsi dopo le paure del uragano Gustav, e i nuovi dati positivi del Pil USA lanciano nuovo ottimismo sui mercati azionari. Il test di quota 27.000 è stato rinviato per la seconda volta. Resta il dubbio di un rialzo basato su un unico minimo importante, senza alcuna successiva verifica...

LA BORSA DEL RIENTRO

SPMib 3mesi
Tra alterne vicende, il rimbalzo che abbiamo lasciato in pieno corso a metà luglio è continuato anche nel mese successivo. Ora però è comparsa una candela scura (indicata con la freccia rossa), che ci fa pensare che il mercato stia per iniziare un' "operazione respiro". Se dovesse essere ceduto il supporto dei 27.800 punti, è probabile che il mercato scenda dritto dritto sui 27.000 punti per ritestare una seconda volta il supporto principale, quel "pivot point" dal quale era partita la reazione. Fare attenzione.

POST-RIMBALZO

SPMibb 3m
La lunga candela bianca ha paradossalmente segnato la fine della prima gamba del rimbalzo. In realtà ha fornito l'occasione a qualcuno di uscire alla meno peggio. Ora sono comparse due piccole candele scure che stanno per compromettere quasi tutto il guadagno del corpo della lunga candela bianca. Un cedimento al di sotto di quel livello, confermato da una chiusura al di sotto dei 28.000 punti, determinerà una lettura in negativo del decorso borsistico. Un recupero dai livelli attuali, al di sopra del picco della lunga candela bianca, sopra i 29.000 punti, aprirà probabilmente lo spazio ad una seconda gamba di rialzo/rimbalzo.

IL PRIMO VERO RIMBALZO

SPMib a 3 mesi
Il martello indicato con la freccia verde è il primo vero martello (segnale rialzista) visibile sul grafico candlestick da diversi mesi. Questo ha permesso il superamento dell'ultima candela negativa e la formazione di una serie di quattro candele positive, una dietro l'altra. Tuttavia le vere candele bianche dovrebbero essere tre, perchè il corpo della quarta è talmente stretto che preferirei considerarla un doji, cioè una figura di indecisione. Infatti gli operatori ora sono titubanti: o continuare il rialzo superando finalmente la metà del corpo della lunga candela scura precedente (indicata col tratteggio rosso), oppure ritornare di nuovo in giù per testare la bontà del supporto posizionato sui 26.500 punti. Io propenderei per questa seconda ipotesi, tuttavia non si può nemmeno escludere un'estensione del rimbalzo di riflesso, essendo durata molto a lungo anche la precedente gamba ribassista.

SEMPRE PEGGIO...

SPMib 3m

La crisi di Fannie e Freddie arriva come una secchiata di cubetti di ghiaccio dopo una bella doccia fredda! Il mercato non è in grado di elaborare serenamente questa continua catena di notizie negative. Non è nemmeno normale una discesa costante come quella del grafico. Ad azione non normale, aspettiamoci reazioni fuori norma. Le scene di panico ancora non si sono viste, ma le code fuori degli sportelli della IndyMac Bancorp sì. Così si è innescato un meccansimo pericoloso che è bene tenere d'occhio, che è quello della paura. Il passo successivo è il panico.
Continuate a restarne fuori!

ASPETTANDO GODOT...

SPMib 3 mesi

Il rimbalzino è stato proprio "ino ino"...Il mercato azionario domestico soffre per la caduta dei finanziari ed anche per il cedimento dei titoli energetici in seguito al parziale sgonfiamento del petrolio. Dal lato greggio tuttavia, non c'è da preoccuparsi, perchè riprenderà a salire: aveva solo bisogno di una salutare pausa di riflessione per rientrare dagli eccessi sugli oscillatori. Per quanto riguarda i titoli finanziari la diffidenza resta. 
Nel frattempo, la sensazione è che mentre il mercato scende, si stia aspettando Godot, come nella famosa opera di Samuel Beckett...Arriverà poi il ragazzo a dirci che Godot (il rimbalzo nella fattispecie) oggi non verrà, ma che verrà domani...Poi domani si ripeterà la stessa scena...
Meglio starne ancora fuori!

AL MASSIMO...UN RIMBALZINO

SPMib 3mesi

Il grafico ha tagliato il piccolo canale laterale che aveva come pavimento i 28.950 e come tetto i 29.350 punti. Ora si è appoggiato sul nuovo supporto dei 28500 punti ed ha rimbalzato, anche in scia ai migliorati indici statunitensi, ma non bisogna farsi troppe illusioni. Per rientrare nel canale servirà un colpo di reni che attualmente non sembra poterci essere. E superato il canale, lo aspetta la resistenza dei 30.000 punti che appare tanto dura quanto lontana. Nella migliore delle ipotesi, nelle prossima sedute Piazza Affari potrà rientrare nel canale arancione. Nella peggiore delle ipotesi invece non vorrei addentrarmi, ma il supporto dei 28.500 è troppo vicino per poter reggere a lungo...Fate attenzione e, se potete, statene fuori!...

IL TEST DEI 30.000

SPMib 3mesi

Lo S&PMib è andato sotto i 30.000 ed ora sta effettuando il test di tenuta della nuova resistenza (ex supporto). Basta un peggioramento del quadro generale, e ritornerà di nuovo giù fino ai 28.500 punti, nuovo supporto. Il Nasdaq e il Dax, veri listini locomotiva, sono posizionati in punti delicati di supporto. Se molleranno la presa, tutte le borse ne risentiranno negativamente. Il nostro grafico dovrebbe superare i 30.500 per poter rovesciare il quadro ribassista, almeno nel breve. Massima attenzione.

OPEC O NON OPEC? QUESTO E' IL PROBLEMA

S&PMib 3m

Doppia candela nera lunga: il mercato ha paura. Come si fa a vedere? Beh, anche noi psicoeconomisti abbiamo i nostri piccoli trucchetti, ma potete crederci se vi dico che c'è una paura palpabile. Poi ci sono elementi di ritorno alla calma, ma non significa necessariamente rialzo. Le due piccole candele bianche e quella nera successiva, sono tre martelli, segno che forse il ribasso sta per sfociare in un rimbalzo. Se il mercato salirà, dovrà chiudere sopra la metà del corpo dell'ultima candela nera, se invece scenderà, potrebbe essere un test per vedere se ci sono ancora ribassisti in forze. Se la chiusura terminerà sopra la fine della lower shadow, cioè lo stoppino basso delle tre candele, allora ci sarà un rimbalzo, in caso contrario il test sarà fallito e seguirà a brevissimo quello dei 30.000 punti. Molto dipenderà dalle decisioni dell'Arabia Saudita e dell'Opec a Jeddah il 22 prossimo.

VERSO I 30.000


SPMib a 3 mesi
L'indice ha ceduto, ed ora con la lunga candela scura ha lanciato un altro pesante segnale ribassista. La candela successiva non ha alcun peso reale. Lo scenario più probabile prevede il seguente copione: rimbalzino per il test attorno ai 32.000 punti e poi avanti in discesa controllata verso i 30.000 punti, livello di supporto della precedente discesa di marzo. Solo da lì sarà possibile costruire una linea del Piave dalla quale non far passare i ribassisti. Ma sarà una battaglia legata ai destini ed all'andamento delle principali variabili macro mondiali, in primis, del petrolio. Attenzione alle dichiarazioni dei Governatori circa le prossime mosse sui tassi, che sono ritornati ad essere veri e propri market drivers.

CATTIVI PRESAGI

SPMib 3mesi

L'indice ha tenuto il supporto con fatica, ma l'ultimo tentativo di rimbalzo è stato subito ripreso e sopravanzato da una candela nera il cui corpo supera abbondantemente in basso quello della candela bianca. Non è un bel segno perchè dopo aver visto la vittoria degli orsi nelle cinque candele nere precedenti, questa sta per mettere la parola fine anche all'unica candela bianca vista di recente. Chi se lo può permettere resti fuori, mentre chi è investito si alleggerisca e fissi stop loss automatici vicini. La nottata sarà lunga...

IL MOMENTO DELLA VERITA'

SPMib a tre mesi

L'indice ha effettuato la correzione attesa ed ora si trova in un momento delicato. La candela bianca è stata annullata da quella nera, ed ora ci troviamo di fronte ad una sorta di doji che dice chiaramente che il mercato è indeciso. Ma una cosa è certa: non avrà molto tempo per decidere: o scenderà ancora e violerà al ribasso il supportino statico dei 32.500 punti, oppure si riprenderà e terrà in gioco la scalata per i 34.000 punti. Per come è messo ora, è più probabile uno sviluppo ribassista, ma il grafico purtroppo non è risolutivo al riguardo. La cosa migliore è aspettare e agire dopo di conseguenza.

DOPPIA STELLA CADENTE: PAUSA SALUTARE

SPMib 3 mesi

L'indice ha ammassato truppe al valico dei 34.000 e ne ha effettuato il superamento come previsto la volta scorsa, con una bella candela bianca. Poi il martello ha confermato la forza dei tori, ma la stella cadente successiva ha cambiato le carte in tavola, e quella successiva ha confermato il segnale di cambio di tendenza. Il mercato è pronto per una salutare pausa di riflessione, che al suo termine potrebbe essere in grado di creare le basi per un attacco in grande stile di quota 35.000. Tuttavia bisognerà vedere dove verrà creato il nuovo campo base: se sarà troppo distante dalla vetta, servirà un movimento a due tempi con una pausa lungo la salita. 

L'INDICE AMMASSA TRUPPE AL VALICO DEI 34.000

SPMib 3mesi

L'indice ha disegnato un interessante harami in discesa. Si tratta di un segnale di inversione che viene lanciato proprio mentre sta attendendo al varco, per ritentare d'oltrepassare i 34.000 punti. E' possibile che ci voglia un po' di tempo per creare una base solida dalla quale partire al successivo attacco della resistenza dei 35.000 punti, vero sbarco grafico in Normandia... L'ultima volta l'indice era partito dai 30.000 punti per arrivare ai 34.000, quindi aveva il fiatone. La boccata di ossigeno delle ultime sedute ci voleva tutta. Ed ora potrebbe esserci l'energia giusta. Ancora qualche seduta e poi verrà sferrato l'attacco.

MOMENTO DELICATO. IL SUPPORTO A 34.000 NON TIENE!

SPMib 3m

L'indice sta testando il supporto dei 34.000 punti. L'area di supporto si estendeva fino ai 33.800, ma ora l'indice è sceso a 33.722. Molto dipenderà dalle idee che verranno maturate nel week end. Sembra che il terreno di costruzione della salita richiederà molto più tempo e richiederà due o tre test di tenuta simili a questo. L'ultima candela indica un mercato che ha oscillato bene, ma il corpo della candela si è collocato nella parte medio bassa e non proprio in fondo. Il momento è delicato. Se si torna sopra i 34.500 allora la fase di rialzo si estenderà. Sotto i livelli attuali resterà un brutto doppio massimo sul grafico e si andrà ancora più sotto.

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

S&PMib a 3 mesi

L'indice è riuscito a reagire e ad allontanarsi dalla zona pericolosa toccata la settimana scorsa, riportandosi in area 34.000 punti, superati i quali, cesserebbero le vendite dei "cecchini", cioè degli operatori che sono in perdita e vendono man mano che arrivano al pareggio. Monitorare con attenzione l'andamento dello S&P500 che sta attaccando la resistenza dei 1400 punti. La figura ricorda un testa e spalle rovesciato.


INDICE ANCORA NELLE SABBIE MOBILI

SPMib 3mesi

L'indice non riesce ancora ad uscire dall'area delle "sabbie mobili" rappresentata dal rettangolo 32.500-34.200. Le vendite "a pareggio" tolgono forza ai compratori ed ai prezzi. La salita partita nella terza decade di marzo sta perdendo spinta e slancio, mentre sta per essere violato il supporto dinamico relativo, che potrebbe riportare l'indice di nuovo a contatto con la parte inderiore del canale, a circa 32.500 punti. Un cedimento di tale valore aprirebbe lo spazio per un secondo test dei 30.000 punti, che se superato, costituirebbe un ottimo doppio minimo per poi ripartire all'attacco.

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...

SPMib a tre mesi

Come volevasi dimostrare...Superando la soglia dei 33.000 punti, l'indice di Milano è entrato in una zona di congestione, che noi la volta scorsa abbiamo chiamato "dei cecchini" per dare un'idea visiva della tipologia. In quella zona diversi operatori entrati tra la fine di gennaio ed il mese di febbraio si sono ora ritrovati in pareggio. Per chi era entrato a 33.000 punti la discesa a 30.500 aveva comportato una perdita sulla carta pari al 7,5%, mentre per chi era entrato a 34.000 la perdita a metà marzo ammontava al 10%. E' ovvio che già le prime operazioni entrate in pareggio abbiano scatenato le vendite per ritornare alla finestra, riportando l'indice in discesa. Quelli entrati a 34.000 sono rimasti a bocca asciutta. L'indice si trova ancora dentro il canale laterale e potrebbe effettuare un rimbalzino sulla parte bassa, intorno ai 32.300 punti.


IL PUNTO DELLA SITUAZIONE A MILANO

SPMib a tre mesi

Dal punto di vista psicoeconomico l'inclinazione del rimbalzo resta ancora la stessa, tuttavia ora l'indice sta attraversando un'area molto rischiosa, che definirei "dei cecchini" perchè tra 33.000 punti e i 34.800 nel periodo fine gennaio - fine febbraio sono entrati diversi operatori che ora stanno andando in pareggio dopo aver attraversato un periodo in perdita per tutto marzo. Quindi se questi dovessero decidere di vendere, non appena riagguantato il pareggio, la discesa sarebbe di nuovo dietro l'angolo. Massima attenzione!

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE A MILANO

SPMib a tre mesi

Dal punto di vista della psicoeconomia, ci troviamo davanti ad un vero e proprio bivio. La velocità di risalita (linea fucsia) è paragonabile a quella della discesa al di sotto del taglio inclinato in rosso. A questo punto è ragionevole pensare che l'indice stia per entrare nell'area di congestione 33.000-34.800 in attesa di sviluppi da parte del mercato globale. Tuttavia manca ancora un test del pavimento, che crei un secondo minimo relativo più elevato rispetto a quello marrone, in modo da poter sviluppare la base del canale ascendente.


STUDIO DEL GRAFICO CON LA PSICOECONOMIA - ATTO II

SPMIB 1 y bis

Questa settimana possiamo analizzare i risultati dell'analisi tecnica psicoeconomica applicata ai comportamenti reali del mercato. Come potete vedere il rimbalzo studiato la settimana scorsa non è nemmeno riuscito a raggiungere il livello della resistenza (linea rossa) che rappresentava un supporto fino a poco tempo fa. Il mancato raggiungimento del taglio precedente corrisponde ad un recupero lento, quindi, come previsto dalla tecnica psicoeconomica, prevede un successivo ribasso. La tecnica funziona: come potete osservare nel riquadro rosso, il mercato ha proseguito verso il basso (movimento indicato dalla freccia fucsia).
A questo si deve aggiungere il flop della Bear Stearns, che è doppiamente grave sia perchè  si tratta della quinta banca di Wall Street, e sia perchè riguarda appunto una banca. La crisi finanziaria ha poteri devastanti se invece di toccare settori diversi, come poteva essere con l'immobiliare o il tecnologico, va a toccare il sistema bancario, nel quale passano i gangli vitali di tutto il resto. Intaccando questo settore si può trasmettere al resto dell'economia molto in fretta!
Euforia Panico
Al vocìo della Stearns si aggiungono ora altri nomi di banche eccellenti. Per chi è fuori del mercato il consiglio e di restare alla finestra. In attesa delle reazioni di Wall Street alla riunione FOMC del 18, nella quale è stato deciso un taglio di 75 bp, per chi è investito, il mio consiglio è di vendere o almeno di alleggerire. Se il mercato dovesse reagire in maniera tiepida e poi tornerà a scendere, le cose si faranno drammaticamente serie perchè le cartucce che la Fed potrà ancora sparare saranno rimaste davvero poche.


STUDIO DEL GRAFICO CON LA PSICOECONOMIA 

SPMib ad 1 anno

Questa settimana applichiamo al grafico dell'attuale S&PMib le tecniche della Psicoeconomia. Innanzitutto dobbiamo individuare quale sia il primo movimento e poi il secondo.  Nella fattispecie il primo movimento è quello che taglia al ribasso il supportino di breve indicato dalla linea rossa, che ha funzionato da linea di rimbalzo per ben tre volte. Il secondo movimento è il rimbalzo che sta avvendendo ora. 
Ebbene, le posizioni aperte nell'area 33.000 punti verranno chiuse in pareggio o mantenute aperte a seconda della velocità di rialzo del secondo movimento. Se quest'ultimo sarà lento verranno chiuse, se invece sarà veloce verranno mantenute. Facile vero? Se non ricordate più i fondamenti della tecnica psicoeconomica, rivedetevi la seconda lezione del corso riguardante le reazioni previste a seconda dell'emotività cliccando qui

       I TASSI COME UNA MARCIA...COME MARCIANO I TASSI!

Curva tassi BCE
(nel grafico sopra, un esempio di previsione dei tassi BCE solo qualche mese fa: le previsioni sui tassi sono sempre dinamiche e difficili da effettuare)
Il tasso ufficiale manovrato dalle banche centrali funziona come il cambio di un'automobile, i dossi della strada rappresentano i cicli economici con i loro alti e bassi, e l'auto rappresenta l'inflazione. Quando la strada trova un leggero avvallamento, cioè l'economia è in forte accelerazione, si aumenta il tasso, cioè si scalano le marce in su, per non sentire girare il motore in modo troppo sostenuto ed evitare che si surriscaldi. Quando la  strada è diritta e piatta, l'economia è stabile, ed il tasso, cioè la marcia, viene tenuta costantemente ferma. Quando la strada, cioè il ciclo economico è in salita, cioè fa fatica, la banca centrale taglia il tasso, cioè scala le marce in giù per tenere l'auto su di giri, cioè permettere all'economia, di correre meglio. Come in una vera auto, le marce non si possono scalare più in basso della prima , cioè il tasso di interesse non può essere abbassato sotto l'1% (salvo casi particolari come il Giappone), altrimenti si rischia di entrare in una sorta di stallo dell'economia, chiamato tecnicamente "trappola della liquidità". 
L'economia mondiale è una strada fatta di dossi e cunette, una sorta di ciclo continuo. 
L'auto degli USA che sta davanti, attualmente sta rallentando perchè è in salita, per cui il guidatore Ben Bernanke (Governatore della Fed) sta scalando le marce all'ingiù per tenere il motore su di giri. Attualmente ha innestato la terza (3%). 
L'auto dell'Europa è in ritardo sul ciclo, e insegue quella statunitense, percorrendo la stessa strada, più indietro, a qualche chilometro (mese) di distanza . Ora ha terminato la discesa e sta iniziando a salire, ma Jean-Claude Trichet (Governatore della BCE), si ostina a farlo continuando a tenere la quarta (4%)!

                                    FLY TO... INSTABILITY

trentennale 1 day

L'instabilità dei mercati provoca nelle sue punte più pronunciate, un fenomeno chiamato "fly to quality", cioè volo verso la qualità. Una fattispecie di questo fenomeno è il "volo" effettuato dai capitali abbandonando le rischiose azioni per approdare ai più sicuri titoli di stato. Più è lunga la duration del titolo e più saranno ampie le sue oscillazioni al verificarsi del fenomeno. Il titolo più lungo in Italia è il BTP trentennale, che in una sola seduta può variare anche di un punto percentuale (o anche di più). Nell'esempio riportato sopra, il BTP scadenza 01 febbraio 2037, è oscillato da 89,41 a 90,27.
Quando vedete che il mercato azionario diventa piatto, ma prevedete un ritorno di volatilità in grado di scatenare il fly-to-quality, volate anche voi verso la qualità posizionandovi sul future dei titoli di stato con duration a voi più consona. Queste operazioni sono piuttosto delicate perchè comportano grosse garanzie e capitali. 
Se non potete metterle in atto, potrete sempre sfruttare il fenomeno per leggere meglio il mercato e sfruttare l'instabilità in altro modo, ad esempio con le opzioni sulle azioni o sull'indice, o ancora con gli ETF.
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