LO PSICOLOGO DELLA BORSA
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ANCORA GIU'

FTSE Mib a 5gg
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!
Il secondo punto di conferma del movimento di discesa si è rivelato oggi, con un gap down in apertura seguito da un movimento orizzontale aggrappato alla linea dei 19.300 punti, ceduta nel pomeriggio sulla scorta dell'apertura negativa di Wall Street. I primi scricchiolii si erano già notati ieri, quando dopo aver tentato più volte di superare i 19.400 punti, nel pomeriggio l'indice ha rotto il supporto dinamico partito il 29 giugno. Lo sprint sul finale va letto come il tipico picco dove salgono sull'autobus gli ultimi rialzisti, più che come un nuovo reale tentativo di salita. Ora il primo obiettivo grafico è rappresentato dall'area 18.800-18.900. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

GLI ORSI BATTONO I TORI 2-1

FTSE Mib a 5gg
Offerta SpecialeCome avevo detto la settimana scorsa, le sedute successive alla correzione post-rimbalzo sarebbero state decisive per stabilire il sentiment futuro. Come avevo anticipato, il livello dei 19.000 punti del'FTSE Mib sarebbero stati decisivi dal punto di vista tecnico per capire se si sarebbe potuto sperare in una continuazione del rimbalzo, o se il mercato sarebbe addivenuto a più miti consigli. La reazione è stata tentata il 24 giugno, e come potete vedere dal grafico sopra, ha trovato un muro proprio in corrispondenza dei 19.000 punti. Ora si aprono due scenari: o una continuazione della discesa per allineare i valori dell'azionario a quelli che saranno i valori dell'economia in presenza di un debito e di un consumo privato, necessariamente contratto, oppure un movimento laterale, che possa funzionare da linea di galleggiamento in attesa di nuove notizie positive in grado di ridare nuova forza. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.


COME VOLEVASI DIMOSTRARE...

FTSE Mib 5gg
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!
Come avevo anticipato più volte, l'indice di Piazza Affari non poteva che proseguire con una correzione, anche a vantaggio dei rialzisti che avrebbero trovato molto più conveniente rientrare più tardi, ma con più convinzione, che non in cima ad una scalata, ma con estrema incertezza. Ora è in corso un delicato movimento di post-correzione che determinerà la sorte dell'indice delle prossime 2-3 settimane. Il livello discriminante si trova sui 19.000 punti che diventeranno ora molto importanti dal punto di vista tecnico. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

PIAZZA AFFARI TORNA SOTTO I 20.000

FTSE Mib a 5gg
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!
L'esito delle elezioni europee potrebbe fungere da grimaldello per una correzione dei listini, alle prese da troppe sedute con l'incertezza sulla direzione da prendere. Il movimento innescato a Piazza Affari in apertura è inequivocabile, sia per la velocità che per il gap down in apertura. Trattandosi di un voto europeo, l'effetto negativo sui diversi listini potrebbe provocare una sorta di ridondanza tra una piazza e l'altra amplificando l'effetto negativo. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

L'ORA DELLA VERITA'

SPMib ad 1 anno
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!
La dinamica grafica di Piazza Affari è proseguita nell'area compressa sostenuta dalla media mobile a 20 giorni (linea verde), ma ostacolata dalla Media Mobile a 200 giorni (linea rossa). Ora è giunto il momento della verità, che presuppone il taglio della linea rossa verso l'alto (golden cross) oppure il ritorno indietro per incapacità strutturale ad oltrepassarla. Stante la conformazione grafica attuale, io sarei propenso a pronosticare il secondo scenario, a causa della situazione particolarmente delicata del rialzo in corso, partito da troppo tempo, ed in fase di progressivo deterioramento. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.


PIAZZA AFFARI NON SUPERA LA RESISTENZA

SPMib ad un anno
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!
La situazione grafica dell'indice di Piazza Affari sta peggiorando. Anche oggi è stato tentato un ennesimo attacco alla resistenza posta in area 20.200-20.500 e si è registrato l'ennesimo arretramento sotto i 20.000 punti. L'ultimo ritorno sopra tale livello nell'ultima ora di contrattazioni sembra voler preparare il terreno per un medesimo attacco lunedì, però ad ogni fallimento il rischio di un forte ribasso susseguente aumenta. Questi tentativi andati male non fanno che confermare che i ribassisti attestati sulla media mobile a 200 giorni hanno gioco facile, e se ci aggiungiamo i rischi di una percezione negativa del mercato circa l'enorme debito pubblico lasciato aperto dalle manovre delle banche centrali per tentare di uscire dalla crisi, il sentiment negativo per la formazione di una nuova gamba ribassista sarà l'inevitabile conseguenza! Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.


GALLEGGIAMENTO DIFFICILE

S&PMib a 3 mesi
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!
L'indice si trova in uno stretto canale che presuppone una prossima uscita, più probabile verso il basso, a causa dello stress presente su tutti gli oscillatori. Primo obiettivo grafico 18.500 punti  Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.



BREAK OUT SU BREAK OUT

SPMib 3 mesi
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!L'indice continua a perdere forza a vista d'occhio. In questa fase si è anche innestata la chiusura di posizioni rialziste aperte in vista dell'Obama Day. Il vecchio adagio "Compra sull'aspettativa e vendi sulla notizia" è stato rispettato alla lettera. Ora sono stati segnati nuovi minimi, al di sotto del livello dei 17.800 punti, e sarà proprio in quest'area che si giocherà il futuro dell'indice delle prossime settimane. Notate anche le pendenze dei movimenti in discesa, al confronto con quelle dei movimenti in salita, come pure le durate di entrambe.  Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.


BREAK OUT CONFERMATO

SPMib 5gg
Non farti sorprendere dalla prossima bolla finanziaria!L'indice, non è nemmeno riuscito a testare dal basso il break out dei 20.000 punti, lanciando un segnale peggiore dello stesso test negativo, cioè dell'aver toccato la resistenza e l'esserne stato respinto. Quindi i venditori si sono scatenati ed ora sarà interessante vedere dove si andrà a posizionare il primo fronte dei compratori (che potrebbero essere gli stessi venditori nel chiudere le precedenti posizioni).  Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

VERIFICA DEL BREAK OUT

SPMib 5gg
L'indice, come previsto, è stato inesorabilmente attratto dal livello dei 20.000 punti per verificarne la bontà e ne ha constatato tutta la sua fragilità. I venditori, dopo aver rotto il supporto, si sono inoltrati in area nemica fino ai 19.300 punti, prima di incontrare dei decenti compratori. Ora è probabile che si assista ad un tentativo della domanda di riattaccare i 20.000 da sotto, per annullare il break out dei venditori, ed in quella verifica raccoglieremo nuove importanti informazioni per capire quale strada il mercato vorrà intraprendere.  Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

VERSO UN SECONDO TEST DEI 20.000

SPMib a 5gg
L'indice è in ascesa dal 30 dicembre scorso, ed è arrivato a superare i 20.000 punti. Il break out è avvenuto la mattina del 5 gennaio in apertura e nel corso del pomeriggio è avvenuto il primo test dell'effettivo superamento, andato a buon fine. Questo slancio ha aperto le porte ad un proseguimento del rialzo giunto fino ai 21.000 punti. Ora lo S&PMib sta riprendendo il fiato, preparandosi però a rompere il livello dei 20.500 punti in conseguenza del pessimo dato USA riguardante il mondo del lavoro. Il famoso ADP Employment Report, che trovava un consensus degli analisti attorno alle 250.000 unità perse, ha evidenziato un dato reale di ben 693.000 posti andati in fumo, cioè quasi il triplo delle attese. Questo lancia ancora un'ombra oscura sulle reali dimensioni della recessione in corso e prepara il terreno a Piazza Affari per un secondo test dei 20.000 punti.  Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

VERSO UN CAPITALISMO TEMPERATO 

O UN DARWINISMO ECONOMICO?

La scelta di G.W.Bush di girare 17 milarid di dollari del megaintervento statale a favore del comparto auto, è un fatto di una certa rilevanza per il mondo economico, prima ancora che per la filosofia dei repubblicani. L'autonomia dei deputati USA al momento del voto è una caratteristica implicita del mondo politico americano, dove il deputato sente l'obbligo morale di rispondere ai suoi elettori prima ancora che alle logiche federali. Così il primo progetto da 20 mld di dollari, per aiutare le tre case automobilistiche di Detroit è naufragato sull'onda dell'opinione di tanti americani che ritengono meritevoli di punizione i manager che non hanno innovato. Questa sorta di darwinismo economico ha però dovuto lasciare il passo ad una concezione più concreta dell'economia, legata all'idea che a punire gli incapaci alla fine ci avrebbero rimesso tutti, per cui gli statunitensi, e le alte sfere repubblicane, obtorto collo si stanno spostando verso un capitalismo temperato, molto simile alle concezioni democratiche.
S&P500
Questo ha permesso all'indice delle 500 maggiori società quotate USA di non violare il supporto dinamico che parte dagli 860 punti (ora passante a 885), e che dovrebbe traghettare l'indice definitivamente sopra i 900 punti, nella zona "900-1000", area del possibile mini-rally di inizio 2009. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

FALSO SEGNALE

SPMib a 3 mesi
Attenzione, il grafico ha tagliato il "supportone",  ma il break out non è stato successivamente confermato. Questo ha creato una "bear trap" che potrebbe avere ingannato molti. Ci ritroviamo ancora sopra il supporto e la violazione è stata effettuata nella forma, ma non nella sostanza. Il movimento attuale lascia presagire un tentativo di attacco dei 20.000 sull'onda della spinta in corso. Un eventuale successo potrebbe aprire nuovi spazi in salita fino ai 23.000 punti. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

LA FASE DECISIVA

SPMib 3m
Come previsto, subito dopo il cedimento di quota 19.600, l'indice ha testato i 18.500 punti, e lo ha fatto per ben due volte. Con l'ultimo ribasso, gli assaggi di tenuta dell'ultima linea di difesa sale a tre. Ora ci troviamo nella fase decisiva. Infatti la resistenza dinamica discendente costringerà l'indice a decidere cosa vorrà fare da grande. O ripartire per la parte alta del canale o abbandonare definitivamente quota 18.500 per sondare nuovi territori grafici più in basso. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

ROTTI I 20.000

SPMib a 5gg
La resistenza dei 21.000 punti si è rivelata un vero osso duro, per cui l'indice è tornato a scendere per rigenerarsi e ricercare energie nuove. Tuttavia la discesa non è rimbalzata sopra i 20.000 ma a 19.600 punti. Successivamente c'è stato un tentativo di reazione bocciato il giorno dopo in apertura, con un gap down, e confermato poco dopo da un secondo test. Ora, dopo aver rotto i 20.000 è probabile il cedimento del supportino dei 19.600 punti dove si sono registrati minimi multipli, e l'approdo ai 18.500 punti per ritestare il minimo assoluto di fine ottobre scorso. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

ESITO NEGATIVO

SPMib a tre mesi
Il rimbalzo si è fermato appena sopra i 23.000 punti. Questa tappa del percorso ha lasciato un doppio massimo (linea rossa sottile) che ha proiettato nuovamente l'indice al ribasso a sondare la tenuta dei nuovi supporti. Il movimento delle recenti sedute ha configurato un canale ribassista largo ed inclinato che presuppone almeno tre principali possibili alternative. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

TEST IN ARRIVO

SPMib a 3 mesi
Il rimbalzo è atteso al test dei 22.000 punti. A quel livello saranno necessarie energie nuove e denaro fresco per superare la resistenza dinamica e tornare ai livelli di inizio ottobre. Tra 21.000 e 23.000 punti c'è una zona congestionata che potrebbe creare problemi, nel senso che tante posizioni a quei livelli si sono incagliate e potrebbero prudere le mani a più di qualcuno nel desiderio di ripulire certe posizioni. La vittoria di Obama potrebbe dare una mano momentanea, anche se, passata la fiammata iniziale, potrebbe esserci un reflusso. Si potranno vedere gli effetti concreti del nuovo presidente attorno al 20 gennaio, giorno del suo insediamento, oppure una settimana prima. Attualmente si prospettano due scenari. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

I FONDI CERCANO IL FONDO

SPMib a 3 mesi
La discesa dell'euribor a tre mesi si è arrestata al 4,91%. Sono necessari nuovi interventi, ancor più coraggiosi da parte della BCE, ed in effetti qualcosa si sta muovendo. Per ora, fino a quando non saranno noti i termini di intervento, e finchè non sarà stata verificata la loro efficacia, è bene restare fermi. Intanto i fondi sono costretti a vendere per fronteggiare i riscatti, e cercano ..il fondo della discesa, il famoso "bottom" che non si sa dove sia realmente collocato. A parer mio, fino a quando la volatilità non sarà scesa a valori ben più consoni, è semplicemente illusorio pensare di trovare il bottom. Ad ogni modo, che forma dovrebbe o potrebbe avere questo pavimento di arresto?
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SEGNALI CONTRASTANTI

Euribor a 3 mesi

Quando viene detto che la crisi finanziaria si trasferirà sull'economia reale viene detta una grande inesattezza. La crisi è già presente sul mercato reale, come contropartita degli errori fatti a livello finanziario, oltrechè, come loro stessa origine. Mi spiego meglio: se gli Stati Uniti hanno beneficiato di tenori di vita molto più alti di quelli sostenibili, portando il debito a quattro volte il prodotto, è chiaro che il problema è già insito nell'economia reale. Un sistema finanziario può tollerare un debito pari al prodotto, o anche qualcosa di più, ma non il quadruplo.

Ed è qui che si apre lo scorcio sul vero problema: gli americani, anche a causa della crisi finanziaria, dovranno ridurre i consumi drasticamente, i quali porteranno ad un drastico calo delle vendite prima, e della produzione poi. Infine le aziende dovranno adeguarsi ai nuovi standard di output e dovranno licenziare, gonfiando le fila della manodopera inutilizzata che ridurrà ulteriormente i consumi. In una parola: la recessione. Se si venderà di meno, ci saranno utili più bassi e prezzi delle azioni in linea con i nuovi livelli di utile. In sostanza una contrazione economica dalla quale ci vorrà del tempo per risollevarsi. Sarebbe necessario che i governi fossero in grado di pilotare questo sgonfiamento dell'economia, per evitare una caduta verticale, ma nessuna parola è stata ancora detta a riguardo dalla politica. Ci si trova ancora allo stadio iniziale, cioè quello finanziario, anzi, quello della ricerca di un accordo sulle regole comuni per riportare l'ordine finanziario, e non di tutta la finanza, ma solo delle banche, almeno per il momento.

La BCE ha deciso di bypassare il prestito tra le banche, facendo da riferimento essa stessa per i prestiti, nel senso che se una banca comunitaria avrà un'eccedenza la potrà depositare presso la BCE con una remunerazione del 3,25% (sempre meglio dei titoli di stato a tre mesi che rendono il 2,20%), mentre se avrà bisogno di un prestito a breve, potrà finanziarsi sempre presso la BCE al 3,75%, contro il 4,96% del tasso euribor a tre mesi. Quindi la BCE, per ora funziona da unico mediatore certificato del mercato interbancario, e sembra che sia una soluzione che funzioni. 

Allo stato attuale l'Euribor è finalmente sceso sotto il 5%, ma c'è ancora mezzo punto da limare prima di poter dire di essere ritornati ad un livello normale. E' un segnale positivo, ma dobbiamo aspettarci segnali contrastanti dal lato delle performance societarie, per cui, è probabile che anche se il livello di volatilità si andrà riducendo, avremo comunque un andamento borsistico percorso da oscillazioni nervose in entrambi in sensi.

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OBBLIGATORIA LA CAUTELA

SPMib a 3m
Nel giro di due sedute i principali listini si sono rimangiati metà del rimbalzo precedente. Tuttavia si tratta di un "effetto flipper" assolutamente prevedibile, perchè molti operatori non aspettavano altro che un sostanzioso recupero per liquidare o alleggerire le proprie posizioni. Ora la situazione è la seguente: le banche stanno recuperando lentamente fiducia, ma non quanto ci si sarebbe aspettato. In Europa continuano a depositare cifre record presso la Banca Centrale Europea presso la overnight deposit facility ad un tasso del 3,25% quindi inferiore a quello di mercato. Dopo la mitigazione della tempesta finanziaria sulle banche, ammesso che la guarigione sia lenta ma progressiva, resta da chiedersi quali saranno le risposte della politica USA ed UE all'economia reale, che presto verrà colpita dal calo dell'indebitamento nel mercato finanziario e che in questi giorni comincerà a rendere noti i primi risultati del terzo trimestre.
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TORNA LA FIDUCIA

SPMib a 3 mesi
Anche in borsa il battito d'ali di una farfalla provoca un evento atmosferico dall'altra parte del mondo. Nella fattispecie, la riunione dei premier europei ha provocato un rialzo dall'altra parte dell'Oceano, cioè a Wall Street, oltre che in Europa. Anche il Vecchio Mondo ha qualcosa da insegnare al Nuovo, e questa volta, invece di comprare i titoli tossici con un fondo generico in "stile Paulson", si entrerà a ragion veduta nel cuore del sistema. Si è messo a fuoco uno dei nodi cruciali del problema, cioè la sfiducia tra le banche, per cui gli Stati, ognuno a modo suo, entreranno nel loro capitale se dovesse essere necessario. Così, anche se non era possibile costringere gli investitori a fidarsi del sistema, è tuttavia possibile spingere le banche a fidarsi dello Stato. L'Euribor, termometro della fiducia tra le banche, ha iniziato a scendere, il che è un buon segno. Ora si prepareranno nuovi scenari. 
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IL RIMBALZO DEL GATTO MORTO

S&PMib a tre mesi
Gli inglesi lo chiamano DEAD CAT BOUNCE, cioè il rimbalzo del gatto morto, perchè quando cade a terra non è come un pallone, ma proprio come un gatto morto! A parte la cruda immagine evocata, ci troviamo di fronte all'ennesima riacutizzazione della crisi.  Il mercato ha messo a segno un "dead cat bounce" (nel riquadro fucsia) poi è tornato giù (vedi prossimo grafico). Dopo la crisi immobiliare, la crisi subprime, la crisi di liquidità, la crisi del credito, ora siamo arrivati alla crisi di fiducia, l'anticamera del panic selling. Osservate l'apertura di Piazza Affari questa settimana:
SPMib 5gg
Nonostante l'approvazione del Piano Paulson, o "piano di bail-out" venerdì Wall Street ha chiuso in negativo, perchè gli operatori hanno acquistato sull'aspettativa e venduto sulla notizia, come recita il vecchio adagio. L'Asia questa notte ha chiuso in rosso sangue, ed ora lo tsunami finanziario è arrivato in Europa. Come si potranno intuire le prossime reazioni psicologiche degli investitori e dei listini? 
Con l'analisi tecnica corretta con la psicoeconomia! 
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WALL STREET VUOLE CREDERCI

VIX a 5gg
Come vi avevo anticipato, l'approvazione del piano di "bail out" della Casa Bianca non sarebbe stata una passeggiata a causa della campagna elettorale in pieno corso. Una buona parte dei repubblicani, da sempre ostili ad ogni intervento invadente dello stato nell'economia, ha ritenuto il piano del segretario al Tesoro Paulson un piano anti-americano e un pessimo biglietto da visita per il proprio elettorato. Così hanno preferito bocciarlo e chiedere addirittura le dimissioni di Paulson. Ricordo che i deputati americani non hanno il vincolo di voto in base alle linee di partito e godono di ampia autonomia. Questo tuttavia finirà per mostrare i repubblicani stessi divisi e un po' pasticcioni, per cui, proprio per motivi elettorali, oltre che di emergenza, anche i più restii dovranno convincersi ed approvarlo. In queste ore la volatilità è scesa dai valori stellari di 48 a 40, un valore sempre alto, ma che lascia dietro a sè un gap down che lascia ben sperare. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

DUBBI SUL PIANO DEL TESORO USA

SPMib a tre mesi
Circolano diverse voci sul piano di salvataggio del Tesoro USA. Alcuni lo ritengono insufficiente, altri invece temono che le scaramucce in seno al Congresso in concomitanza con la campagna elettorale in pieno corso, possano ritardarne l'adozione. Fattostà che la patata bollente è stata spostata da una parte all'altra, ma è ancora lì. Voler spostare i bad bond dalle società private allo Stato, significa diminuirne il credito (vista la montagna di junk bond in arrivo) e significa anche indebolirne la valuta nazionale cioè il dollaro, aprendo così la strada ad un nuovo rally del petrolio in prima battuta, ed all'inflazione in seconda. In questa fase l'analisi tecnica potrebbe non funzionare bene, visti gli umori altalenanti in gioco, per cui sarebbe bene formulare le proprie previsioni utilizzando strumenti nati appositamente per questo tipo di mercati altamente volatili. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

CRISI DEL CREDITO, VERSIONE 2.0

Nasdaq 1 anno
Il fallimento della Lehman Brothers ha impresso al Nasdaq (l'indice più forte di Wall Street) un'accelerazione in discesa che lo ha portato allo stesso livello minimo toccato il marzo scorso. Dopo la crisi dei mutui subprime, con il fallimento di diverse società impegnate in prestiti a rischio, la crisi si è spostata sul mercato immobiliare per cui è diventato molto più difficile vendere o acquistare casa. Questo congelamento del mattone ha congelato una larga parte di asset finanziari, che non riescono ad essere smobilizzati all'occorrenza. La crisi si è spostata poi alle banche che avevano nei portafogli tali obbligazioni subprime. Tutto questo ha creato una crisi di sfiducia tra le banche stesse, per cui, anche le più semplici operazioni di monetizzazione sono risultate impossibili se nessuno era disposto a prestare dei soldi. Il fallimento di Lehman Brothers ha aperto gli occhi sulla gravità della situazione, gettando un'ombra sinistra anche sulle grandi banche d'affari. Dal settore bancario, ora la crisi ha iniziato a spostarsi all'assicurativo, in una versione avanzata che potremmo definire 2.0. La Fed ha salvato in queste ore AIG, la più grande società assicurativa del mondo, oltre che Fannie e Freddie in precedenza, però i soldi della Fed non sono illimitati. Ora il Nasdaq è alle prese con il fatidico supporto dei 2200 punti. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

INDICE IN AFFANNO

SPMib a tre mesi
Il secondo deciso rimbalzo avvenuto alla fine di agosto, ha portato l'indice al secondo confronto con la resistenza leggermente inclinata passante ora sui 29.200 punti. Il movimento successivo è stato caratterizzato da due grosse candele scure che hanno ritestato per la terza volta il supporto (per me anomalo) dei 27.800 punti, causando il successivo rimbalzo ben visibile. Tuttavia il movimento corrente, una volta perse le sue caratteristiche originarie reattive, non riesce più ad avvicinarsi alla resistenza per il doveroso test, denotando una fragilità stessa nella sua dinamica. Resta assai probabile un nuovo test dei 27.800 punti, che se fallisse proietterebbe l'indice dritto verso il test più naturale dei 27.000. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.


IN CERCA DI UN SUPPORTO

SPMib a 3 mesi
Il movimento partito dalla fine di agosto, che ha creato un supporto anomalo un gradino sopra il livello dei 27.000 punti, ha portato alla ricerca di una resistenza superiore che grosso modo si sarebbe dovuta trovare in area 29.000 - 29.500. Il test effettuato ha generato una resistenza inclinata che ha riproiettato lo S&PMib in giù con un movimento assai violento, il cui scopo sarà probabilmente la verifica del supporto collocato sui 27.800. Per saperne di più, con dettagli e prospettive, abbonati alla Newsletter.

L'INDICE CI RIPROVA

SPMib 3m
Il movimento della penultima candela dimostra una certa tenuta del livello dei 27.700 punti. Si è venuto a formare una sorta di martello che rilancia in sù l'indice per la terza volta. La sfida che si prospetta è quella di portarsi in area 29.500 punti e cercare di sfondarla. Il petrolio inizia a sgonfiarsi dopo le paure del uragano Gustav, e i nuovi dati positivi del Pil USA lanciano nuovo ottimismo sui mercati azionari. Il test di quota 27.000 è stato rinviato per la seconda volta. Resta il dubbio di un rialzo basato su un unico minimo importante, senza alcuna successiva verifica...

LA BORSA DEL RIENTRO

SPMib 3mesi
Tra alterne vicende, il rimbalzo che abbiamo lasciato in pieno corso a metà luglio è continuato anche nel mese successivo. Ora però è comparsa una candela scura (indicata con la freccia rossa), che ci fa pensare che il mercato stia per iniziare un' "operazione respiro". Se dovesse essere ceduto il supporto dei 27.800 punti, è probabile che il mercato scenda dritto dritto sui 27.000 punti per ritestare una seconda volta il supporto principale, quel "pivot point" dal quale era partita la reazione. Fare attenzione.

POST-RIMBALZO

SPMibb 3m
La lunga candela bianca ha paradossalmente segnato la fine della prima gamba del rimbalzo. In realtà ha fornito l'occasione a qualcuno di uscire alla meno peggio. Ora sono comparse due piccole candele scure che stanno per compromettere quasi tutto il guadagno del corpo della lunga candela bianca. Un cedimento al di sotto di quel livello, confermato da una chiusura al di sotto dei 28.000 punti, determinerà una lettura in negativo del decorso borsistico. Un recupero dai livelli attuali, al di sopra del picco della lunga candela bianca, sopra i 29.000 punti, aprirà probabilmente lo spazio ad una seconda gamba di rialzo/rimbalzo.

IL PRIMO VERO RIMBALZO

SPMib a 3 mesi
Il martello indicato con la freccia verde è il primo vero martello (segnale rialzista) visibile sul grafico candlestick da diversi mesi. Questo ha permesso il superamento dell'ultima candela negativa e la formazione di una serie di quattro candele positive, una dietro l'altra. Tuttavia le vere candele bianche dovrebbero essere tre, perchè il corpo della quarta è talmente stretto che preferirei considerarla un doji, cioè una figura di indecisione. Infatti gli operatori ora sono titubanti: o continuare il rialzo superando finalmente la metà del corpo della lunga candela scura precedente (indicata col tratteggio rosso), oppure ritornare di nuovo in giù per testare la bontà del supporto posizionato sui 26.500 punti. Io propenderei per questa seconda ipotesi, tuttavia non si può nemmeno escludere un'estensione del rimbalzo di riflesso, essendo durata molto a lungo anche la precedente gamba ribassista.

SEMPRE PEGGIO...

SPMib 3m

La crisi di Fannie e Freddie arriva come una secchiata di cubetti di ghiaccio dopo una bella doccia fredda! Il mercato non è in grado di elaborare serenamente questa continua catena di notizie negative. Non è nemmeno normale una discesa costante come quella del grafico. Ad azione non normale, aspettiamoci reazioni fuori norma. Le scene di panico ancora non si sono viste, ma le code fuori degli sportelli della IndyMac Bancorp sì. Così si è innescato un meccansimo pericoloso che è bene tenere d'occhio, che è quello della paura. Il passo successivo è il panico.
Continuate a restarne fuori!

ASPETTANDO GODOT...

SPMib 3 mesi

Il rimbalzino è stato proprio "ino ino"...Il mercato azionario domestico soffre per la caduta dei finanziari ed anche per il cedimento dei titoli energetici in seguito al parziale sgonfiamento del petrolio. Dal lato greggio tuttavia, non c'è da preoccuparsi, perchè riprenderà a salire: aveva solo bisogno di una salutare pausa di riflessione per rientrare dagli eccessi sugli oscillatori. Per quanto riguarda i titoli finanziari la diffidenza resta. 
Nel frattempo, la sensazione è che mentre il mercato scende, si stia aspettando Godot, come nella famosa opera di Samuel Beckett...Arriverà poi il ragazzo a dirci che Godot (il rimbalzo nella fattispecie) oggi non verrà, ma che verrà domani...Poi domani si ripeterà la stessa scena...
Meglio starne ancora fuori!

AL MASSIMO...UN RIMBALZINO

SPMib 3mesi

Il grafico ha tagliato il piccolo canale laterale che aveva come pavimento i 28.950 e come tetto i 29.350 punti. Ora si è appoggiato sul nuovo supporto dei 28500 punti ed ha rimbalzato, anche in scia ai migliorati indici statunitensi, ma non bisogna farsi troppe illusioni. Per rientrare nel canale servirà un colpo di reni che attualmente non sembra poterci essere. E superato il canale, lo aspetta la resistenza dei 30.000 punti che appare tanto dura quanto lontana. Nella migliore delle ipotesi, nelle prossima sedute Piazza Affari potrà rientrare nel canale arancione. Nella peggiore delle ipotesi invece non vorrei addentrarmi, ma il supporto dei 28.500 è troppo vicino per poter reggere a lungo...Fate attenzione e, se potete, statene fuori!...

IL TEST DEI 30.000

SPMib 3mesi

Lo S&PMib è andato sotto i 30.000 ed ora sta effettuando il test di tenuta della nuova resistenza (ex supporto). Basta un peggioramento del quadro generale, e ritornerà di nuovo giù fino ai 28.500 punti, nuovo supporto. Il Nasdaq e il Dax, veri listini locomotiva, sono posizionati in punti delicati di supporto. Se molleranno la presa, tutte le borse ne risentiranno negativamente. Il nostro grafico dovrebbe superare i 30.500 per poter rovesciare il quadro ribassista, almeno nel breve. Massima attenzione.

OPEC O NON OPEC? QUESTO E' IL PROBLEMA

S&PMib 3m

Doppia candela nera lunga: il mercato ha paura. Come si fa a vedere? Beh, anche noi psicoeconomisti abbiamo i nostri piccoli trucchetti, ma potete crederci se vi dico che c'è una paura palpabile. Poi ci sono elementi di ritorno alla calma, ma non significa necessariamente rialzo. Le due piccole candele bianche e quella nera successiva, sono tre martelli, segno che forse il ribasso sta per sfociare in un rimbalzo. Se il mercato salirà, dovrà chiudere sopra la metà del corpo dell'ultima candela nera, se invece scenderà, potrebbe essere un test per vedere se ci sono ancora ribassisti in forze. Se la chiusura terminerà sopra la fine della lower shadow, cioè lo stoppino basso delle tre candele, allora ci sarà un rimbalzo, in caso contrario il test sarà fallito e seguirà a brevissimo quello dei 30.000 punti. Molto dipenderà dalle decisioni dell'Arabia Saudita e dell'Opec a Jeddah il 22 prossimo.

VERSO I 30.000


SPMib a 3 mesi
L'indice ha ceduto, ed ora con la lunga candela scura ha lanciato un altro pesante segnale ribassista. La candela successiva non ha alcun peso reale. Lo scenario più probabile prevede il seguente copione: rimbalzino per il test attorno ai 32.000 punti e poi avanti in discesa controllata verso i 30.000 punti, livello di supporto della precedente discesa di marzo. Solo da lì sarà possibile costruire una linea del Piave dalla quale non far passare i ribassisti. Ma sarà una battaglia legata ai destini ed all'andamento delle principali variabili macro mondiali, in primis, del petrolio. Attenzione alle dichiarazioni dei Governatori circa le prossime mosse sui tassi, che sono ritornati ad essere veri e propri market drivers.

CATTIVI PRESAGI

SPMib 3mesi

L'indice ha tenuto il supporto con fatica, ma l'ultimo tentativo di rimbalzo è stato subito ripreso e sopravanzato da una candela nera il cui corpo supera abbondantemente in basso quello della candela bianca. Non è un bel segno perchè dopo aver visto la vittoria degli orsi nelle cinque candele nere precedenti, questa sta per mettere la parola fine anche all'unica candela bianca vista di recente. Chi se lo può permettere resti fuori, mentre chi è investito si alleggerisca e fissi stop loss automatici vicini. La nottata sarà lunga...

IL MOMENTO DELLA VERITA'

SPMib a tre mesi

L'indice ha effettuato la correzione attesa ed ora si trova in un momento delicato. La candela bianca è stata annullata da quella nera, ed ora ci troviamo di fronte ad una sorta di doji che dice chiaramente che il mercato è indeciso. Ma una cosa è certa: non avrà molto tempo per decidere: o scenderà ancora e violerà al ribasso il supportino statico dei 32.500 punti, oppure si riprenderà e terrà in gioco la scalata per i 34.000 punti. Per come è messo ora, è più probabile uno sviluppo ribassista, ma il grafico purtroppo non è risolutivo al riguardo. La cosa migliore è aspettare e agire dopo di conseguenza.

DOPPIA STELLA CADENTE: PAUSA SALUTARE

SPMib 3 mesi

L'indice ha ammassato truppe al valico dei 34.000 e ne ha effettuato il superamento come previsto la volta scorsa, con una bella candela bianca. Poi il martello ha confermato la forza dei tori, ma la stella cadente successiva ha cambiato le carte in tavola, e quella successiva ha confermato il segnale di cambio di tendenza. Il mercato è pronto per una salutare pausa di riflessione, che al suo termine potrebbe essere in grado di creare le basi per un attacco in grande stile di quota 35.000. Tuttavia bisognerà vedere dove verrà creato il nuovo campo base: se sarà troppo distante dalla vetta, servirà un movimento a due tempi con una pausa lungo la salita. 

L'INDICE AMMASSA TRUPPE AL VALICO DEI 34.000

SPMib 3mesi

L'indice ha disegnato un interessante harami in discesa. Si tratta di un segnale di inversione che viene lanciato proprio mentre sta attendendo al varco, per ritentare d'oltrepassare i 34.000 punti. E' possibile che ci voglia un po' di tempo per creare una base solida dalla quale partire al successivo attacco della resistenza dei 35.000 punti, vero sbarco grafico in Normandia... L'ultima volta l'indice era partito dai 30.000 punti per arrivare ai 34.000, quindi aveva il fiatone. La boccata di ossigeno delle ultime sedute ci voleva tutta. Ed ora potrebbe esserci l'energia giusta. Ancora qualche seduta e poi verrà sferrato l'attacco.

MOMENTO DELICATO. IL SUPPORTO A 34.000 NON TIENE!

SPMib 3m

L'indice sta testando il supporto dei 34.000 punti. L'area di supporto si estendeva fino ai 33.800, ma ora l'indice è sceso a 33.722. Molto dipenderà dalle idee che verranno maturate nel week end. Sembra che il terreno di costruzione della salita richiederà molto più tempo e richiederà due o tre test di tenuta simili a questo. L'ultima candela indica un mercato che ha oscillato bene, ma il corpo della candela si è collocato nella parte medio bassa e non proprio in fondo. Il momento è delicato. Se si torna sopra i 34.500 allora la fase di rialzo si estenderà. Sotto i livelli attuali resterà un brutto doppio massimo sul grafico e si andrà ancora più sotto.

LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL

S&PMib a 3 mesi

L'indice è riuscito a reagire e ad allontanarsi dalla zona pericolosa toccata la settimana scorsa, riportandosi in area 34.000 punti, superati i quali, cesserebbero le vendite dei "cecchini", cioè degli operatori che sono in perdita e vendono man mano che arrivano al pareggio. Monitorare con attenzione l'andamento dello S&P500 che sta attaccando la resistenza dei 1400 punti. La figura ricorda un testa e spalle rovesciato.


INDICE ANCORA NELLE SABBIE MOBILI

SPMib 3mesi

L'indice non riesce ancora ad uscire dall'area delle "sabbie mobili" rappresentata dal rettangolo 32.500-34.200. Le vendite "a pareggio" tolgono forza ai compratori ed ai prezzi. La salita partita nella terza decade di marzo sta perdendo spinta e slancio, mentre sta per essere violato il supporto dinamico relativo, che potrebbe riportare l'indice di nuovo a contatto con la parte inderiore del canale, a circa 32.500 punti. Un cedimento di tale valore aprirebbe lo spazio per un secondo test dei 30.000 punti, che se superato, costituirebbe un ottimo doppio minimo per poi ripartire all'attacco.

COME VOLEVASI DIMOSTRARE...

SPMib a tre mesi

Come volevasi dimostrare...Superando la soglia dei 33.000 punti, l'indice di Milano è entrato in una zona di congestione, che noi la volta scorsa abbiamo chiamato "dei cecchini" per dare un'idea visiva della tipologia. In quella zona diversi operatori entrati tra la fine di gennaio ed il mese di febbraio si sono ora ritrovati in pareggio. Per chi era entrato a 33.000 punti la discesa a 30.500 aveva comportato una perdita sulla carta pari al 7,5%, mentre per chi era entrato a 34.000 la perdita a metà marzo ammontava al 10%. E' ovvio che già le prime operazioni entrate in pareggio abbiano scatenato le vendite per ritornare alla finestra, riportando l'indice in discesa. Quelli entrati a 34.000 sono rimasti a bocca asciutta. L'indice si trova ancora dentro il canale laterale e potrebbe effettuare un rimbalzino sulla parte bassa, intorno ai 32.300 punti.


IL PUNTO DELLA SITUAZIONE A MILANO

SPMib a tre mesi

Dal punto di vista psicoeconomico l'inclinazione del rimbalzo resta ancora la stessa, tuttavia ora l'indice sta attraversando un'area molto rischiosa, che definirei "dei cecchini" perchè tra 33.000 punti e i 34.800 nel periodo fine gennaio - fine febbraio sono entrati diversi operatori che ora stanno andando in pareggio dopo aver attraversato un periodo in perdita per tutto marzo. Quindi se questi dovessero decidere di vendere, non appena riagguantato il pareggio, la discesa sarebbe di nuovo dietro l'angolo. Massima attenzione!

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE A MILANO

SPMib a tre mesi

Dal punto di vista della psicoeconomia, ci troviamo davanti ad un vero e proprio bivio. La velocità di risalita (linea fucsia) è paragonabile a quella della discesa al di sotto del taglio inclinato in rosso. A questo punto è ragionevole pensare che l'indice stia per entrare nell'area di congestione 33.000-34.800 in attesa di sviluppi da parte del mercato globale. Tuttavia manca ancora un test del pavimento, che crei un secondo minimo relativo più elevato rispetto a quello marrone, in modo da poter sviluppare la base del canale ascendente.


STUDIO DEL GRAFICO CON LA PSICOECONOMIA - ATTO II

SPMIB 1 y bis

Questa settimana possiamo analizzare i risultati dell'analisi tecnica psicoeconomica applicata ai comportamenti reali del mercato. Come potete vedere il rimbalzo studiato la settimana scorsa non è nemmeno riuscito a raggiungere il livello della resistenza (linea rossa) che rappresentava un supporto fino a poco tempo fa. Il mancato raggiungimento del taglio precedente corrisponde ad un recupero lento, quindi, come previsto dalla tecnica psicoeconomica, prevede un successivo ribasso. La tecnica funziona: come potete osservare nel riquadro rosso, il mercato ha proseguito verso il basso (movimento indicato dalla freccia fucsia).
A questo si deve aggiungere il flop della Bear Stearns, che è doppiamente grave sia perchè  si tratta della quinta banca di Wall Street, e sia perchè riguarda appunto una banca. La crisi finanziaria ha poteri devastanti se invece di toccare settori diversi, come poteva essere con l'immobiliare o il tecnologico, va a toccare il sistema bancario, nel quale passano i gangli vitali di tutto il resto. Intaccando questo settore si può trasmettere al resto dell'economia molto in fretta!
Euforia Panico
Al vocìo della Stearns si aggiungono ora altri nomi di banche eccellenti. Per chi è fuori del mercato il consiglio e di restare alla finestra. In attesa delle reazioni di Wall Street alla riunione FOMC del 18, nella quale è stato deciso un taglio di 75 bp, per chi è investito, il mio consiglio è di vendere o almeno di alleggerire. Se il mercato dovesse reagire in maniera tiepida e poi tornerà a scendere, le cose si faranno drammaticamente serie perchè le cartucce che la Fed potrà ancora sparare saranno rimaste davvero poche.


STUDIO DEL GRAFICO CON LA PSICOECONOMIA 

SPMib ad 1 anno

Questa settimana applichiamo al grafico dell'attuale S&PMib le tecniche della Psicoeconomia. Innanzitutto dobbiamo individuare quale sia il primo movimento e poi il secondo.  Nella fattispecie il primo movimento è quello che taglia al ribasso il supportino di breve indicato dalla linea rossa, che ha funzionato da linea di rimbalzo per ben tre volte. Il secondo movimento è il rimbalzo che sta avvendendo ora. 
Ebbene, le posizioni aperte nell'area 33.000 punti verranno chiuse in pareggio o mantenute aperte a seconda della velocità di rialzo del secondo movimento. Se quest'ultimo sarà lento verranno chiuse, se invece sarà veloce verranno mantenute. Facile vero? Se non ricordate più i fondamenti della tecnica psicoeconomica, rivedetevi la seconda lezione del corso riguardante le reazioni previste a seconda dell'emotività cliccando qui

       I TASSI COME UNA MARCIA...COME MARCIANO I TASSI!

Curva tassi BCE
(nel grafico sopra, un esempio di previsione dei tassi BCE solo qualche mese fa: le previsioni sui tassi sono sempre dinamiche e difficili da effettuare)
Il tasso ufficiale manovrato dalle banche centrali funziona come il cambio di un'automobile, i dossi della strada rappresentano i cicli economici con i loro alti e bassi, e l'auto rappresenta l'inflazione. Quando la strada trova un leggero avvallamento, cioè l'economia è in forte accelerazione, si aumenta il tasso, cioè si scalano le marce in su, per non sentire girare il motore in modo troppo sostenuto ed evitare che si surriscaldi. Quando la  strada è diritta e piatta, l'economia è stabile, ed il tasso, cioè la marcia, viene tenuta costantemente ferma. Quando la strada, cioè il ciclo economico è in salita, cioè fa fatica, la banca centrale taglia il tasso, cioè scala le marce in giù per tenere l'auto su di giri, cioè permettere all'economia, di correre meglio. Come in una vera auto, le marce non si possono scalare più in basso della prima , cioè il tasso di interesse non può essere abbassato sotto l'1% (salvo casi particolari come il Giappone), altrimenti si rischia di entrare in una sorta di stallo dell'economia, chiamato tecnicamente "trappola della liquidità". 
L'economia mondiale è una strada fatta di dossi e cunette, una sorta di ciclo continuo. 
L'auto degli USA che sta davanti, attualmente sta rallentando perchè è in salita, per cui il guidatore Ben Bernanke (Governatore della Fed) sta scalando le marce all'ingiù per tenere il motore su di giri. Attualmente ha innestato la terza (3%). 
L'auto dell'Europa è in ritardo sul ciclo, e insegue quella statunitense, percorrendo la stessa strada, più indietro, a qualche chilometro (mese) di distanza . Ora ha terminato la discesa e sta iniziando a salire, ma Jean-Claude Trichet (Governatore della BCE), si ostina a farlo continuando a tenere la quarta (4%)!

                                    FLY TO... INSTABILITY

trentennale 1 day

L'instabilità dei mercati provoca nelle sue punte più pronunciate, un fenomeno chiamato "fly to quality", cioè volo verso la qualità. Una fattispecie di questo fenomeno è il "volo" effettuato dai capitali abbandonando le rischiose azioni per approdare ai più sicuri titoli di stato. Più è lunga la duration del titolo e più saranno ampie le sue oscillazioni al verificarsi del fenomeno. Il titolo più lungo in Italia è il BTP trentennale, che in una sola seduta può variare anche di un punto percentuale (o anche di più). Nell'esempio riportato sopra, il BTP scadenza 01 febbraio 2037, è oscillato da 89,41 a 90,27.
Quando vedete che il mercato azionario diventa piatto, ma prevedete un ritorno di volatilità in grado di scatenare il fly-to-quality, volate anche voi verso la qualità posizionandovi sul future dei titoli di stato con duration a voi più consona. Queste operazioni sono piuttosto delicate perchè comportano grosse garanzie e capitali. 
Se non potete metterle in atto, potrete sempre sfruttare il fenomeno per leggere meglio il mercato e sfruttare l'instabilità in altro modo, ad esempio con le opzioni sulle azioni o sull'indice, o ancora con gli ETF.
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