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L'EURO E LA TRAVERSATA DEL DESERTO
La
moneta unica sta mantenendo un'intonazione generale bullish sulla base
delle notizie che il Fondo Monetario Internazionale alzerà
l'ammontare del prestito ai paesi dell'Eurozona in difficoltà.
Tuttavia i dati positivi di oggi circa l'indice del mercato immobiliare
USA salito a 25, sommati alle altre buone notizie macroeconomiche
statunitensi, ed al possibile taglio dei tassi in Eurozona in febbraio,
preparano un mix sfavorevole all'euro proprio alle soglie del periodo
di massima richiesta di capitali, sia per il finanziamento dei debiti
pubblici nazionali europei e sia per la ricapitalizzazione delle
banche. Per l'euro, e per le borse europee si prepara una traversata
del deserto. Per
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UN ANNO A PIAZZA AFFARI
Sul
grafico annuale risulta molto chiara la fase attuale. Piazza Affari si
trova compressa dalla resistenza dinamica che ha origine dai massimi di
aprile, ma è sostenuta dal lieve movimento rialzista che parte
dal doppio minimo di settembre. Per ottenere una sana spinta al rialzo
è necessario un break out oltre i 15.000 punti, che
proietterebbe l'indice al test coi 16.000, i quali da agosto hanno
funzionato da tetto invalicabile, tranne la falsa fuga di ottobre,
bloccata in seconda battuta dalla resistenza semestrale (linea rossa).
Una volta creata una base over 16.000 diventerebbe assai probabile lo
scavalcamento dei 17.000. Tuttavia i collocamenti del debito pubblico
da febbraio in poi (300 miliardi di euro!) sommati ad uno
spread di partenza BTP-BUND di 500 punti base, renderanno questo
percorso molto fragile e vulnerabile, con parecchi "stop and
go". Per
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RISALITA COL FIATONE...
La
certezza del mercato e della speculazione che i governi stiano per
approntare qualcosa di importante e convincente, come ad esempio le
recenti aperture sugli eurobond, sta facendo arretrare i ribassisti
e sta ridando fiato all'euro ed ai listini. Intanto dagli Stati
Uniti arrivano segnali contrastanti dall'economia. Per
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ANCORA UN PROBLEMA DI FIDUCIA
Il
livello dei 16.000 punti è diventato sempre più
emblematico. Il mercato ha tentato due volte, il 4 e l'8 novembre di
oltrepassarlo, ma il comportamento ondivago delle forze politiche
italiane ha lasciato i mercati sconcertati dalla mancanza di chiarezza,
ed ha prestato il fianco del nostro debito pubblico alla speculazione
ribassista oltre che agli alleggerimenti dei fondi di investimento
internazionali. Per
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SMOTTAMENTO DELLE QUOTAZIONI E DELLA FIDUCIA
Nel
grafico di Piazza
Affari ad un anno si vede bene come il livello dei 16.000 punti sia un
livello di fiducia di 1° tipo. Il movimento di recupero di tale
fiducia partito da fine luglio, dopo un doppio minimo segnato sotto i
14.000 punti, si è interrotto bruscamente proprio sul più
bello, quando si stava per salire su un nuovo gradino a 17.000, a causa
dell'annuncio di Papandreu di voler effettuare un referendum popolare
sulle misure di austerity per ottenere l'aiuto degli istituti
finanziari europei e del Fondo Monetario Internazionale. Il prevedibile
esito del referendum, cioè una bocciatura delle misure di
austerity, metterà a repentaglio il processo di salvataggio
della stessa Grecia, provocandone il default ed espandendo i suoi
effetti negativi sulle banche tedesche e francesi detentrici dei titoli
di stato greci. Quindi una deflagrazione finanziaria... Per
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INDICE INGABBIATO IN 1000 PUNTI
Piazza
Affari si trova ingabbiata in un canale alto 1000 punti, con pavimento
15.600 e tetto 16.600. In seguito al doppio massimo segnato tra il
13 ed il 17 ottobre è mancata la fiducia, come si vede nel
secondo tratto di discesa, all'interno dei movimenti ribassisti del 17,
19 e 20 ottobre. Il nervosismo è elevato ed in caso di un
accordo dell'Ecofin che penalizzi le banche costringendole a
ricapitalizzarsi, potremmo vedere Piazza Affari pagare pegno
trattandosi di un indice sbilanciato verso il settore finanziario. Per
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NUOVO CAMBIO DEL SENTIMENT
I
mercati snobbano gli ultimi downgrade delle agenzie di rating con
rialzi importanti. Questo è un segno tangibile del fatto che gli
investitori ora considerano le azioni a prezzi da saldo, e quindi
stanno facendo shopping in Borsa. Questo permetterà
l'allineamento degli indici su valori di equilibrio più elevati,
pur restando sempre possibili improvvise cadute a causa del problema
greco e delle sue possibili ripercussioni sulle banche tedesche e
francesi. Per
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LINEA DEL PIAVE SUI 13.250 PUNTI
In
forza delle nuove e positive news giunte dal vertice di Washington e
dalla enorme massa di denaro promessa sul conto Fondo Salva Stati, le
borse tirano un sospiro di sollievo, in particolare quelle legate al
settore bancario come Piazza Affari. Ora sarà necessario
togliere le tessere del domino che potrebbero trasmettere il movimento
di caduta a cascata, cioè mettere subito al riparo le banche
francesi e tedesche prima di pilotare il fallimento controllato della
Grecia, senza che ciò possa più avere un albero di
trasmissione. Per
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VECCHI PROBLEMI, NUOVE PAURE
Nuove
pressioni dal lato dell'economia USA che non produce nuovi posti di
lavoro, sommate all'allargamento dello spread bid-ask BTP-Bund stanno
affossando Piazza Affari, al di sotto del supporto a 14.500 punti, ma
l'emorraggia riguarda tutta l'Europa in quanto la credibilità
dell'Euro scende man mano che gli elettori tedeschi bocciano la linea
della Merkel. Per
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TENTATIVI DI RIMBALZO
Dopo
il buon dato della situazione degli impieghi USA e gli interventi della
BCE sul mercato aperto, assieme ai blocchi imposti alla speculazione
ribassista, il mercato sta cercando un suo equilibrio al di sopra di
livelli psicologici. Per il DAX è il 6.000 e per
Milano il
16.000. Tuttavia il mercato sottile di agosto si presta ancora troppo
bene a potenziali attacchi speculativi da altri fronti...
PAROLE
PAROLE PAROLE
Oggi
i mercati si aspettavano uno scatto della politica per cercare di
aggredire i problemi del Paese e cioè discorsi costruttivi
relativi al problema della bassa crescita. Invece ci sono state solo
parole parole parole come nella famosa canzone di Mina. Questo ennesimo
treno perso indebolirà ulteriormente Piazza Affari
perchè
gli speculatori ribassisti non aspettano altro per rientrare in
azione!
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ASPETTANDO
GODOT...
Con
la diffidenza dei mercati circa il piano di salvataggio europeo della
Grecia, e con la paura strisciante circa l'accordo tra Democratici e
Repubblicani sull'innalzamento del tetto del debito USA, i mercati si
trovano a vagare in un limbo che è ben rappresentato dal
movimento laterale di Piazza Affari attorno a quota 19.000 punti. Fino
a quando non si sarà sbloccata la partita politica negli
USA, la
molla non scatterà. Per
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